Trekking con i bambini si può. Ecco i consigli degli esperti

La primavera è arrivata e con lei anche il sole che tramonta sempre più tardi e la voglia di stare all’aria aperta, correre nei prati e perché no fare tante passeggiate nella natura. Dove andare? E come organizzarsi con i bambini? Abbiamo chiesto a Linda Raggianti di Bimbi Trekking che da diversi anni organizza escursioni adatte a tutta la famiglia, anche ai più piccolini.

1. Perché fare trekking con i bambini?

Fare trekking con i bambini è una bellissima occasione per farli entrare in contatto con la natura, imparare a rispettarla e sviluppare un senso di meraviglia verso ciò che li circonda. 

I benefici sono molteplici: stimola il loro benessere fisico, aiuta a migliorare la coordinazione, e consente di sviluppare maggiori capacità di concentrazione e resistenza. 

Inoltre, le passeggiate offrono il momento ideale per condividere storie, giochi e risate, rinforzando il legame affettivo con i genitori.

2. Quali mete preferire?

Quando si pianifica una passeggiata con i bambini, è importante scegliere mete adatte alla loro età e alle loro capacità. 

Le escursioni facili, con percorsi brevi e non impegnativi, sono l’ideale per iniziare. 

Perfette le aree naturali protette, le passeggiate lungo fiumi o sentieri tra boschi e prati.

 Le passeggiate su strade sterrate o sentieri pianeggianti sono perfette anche per famiglie con passeggini.

Non serve scegliere chissà quale meta speciale, per il bambino è importante il momento della camminata e non la meta, probabilmente sarà interessato più al sassolino che ad arrivare al parco giochi che non vede in lontananza.

3. Equipaggiamento e consigli utili
Per una passeggiata con i bambini, l’equipaggiamento giusto è fondamentale per garantirne la sicurezza e il comfort. Ecco alcuni consigli utili:

– Scarpe comode e adeguate: scegliete scarpe da trekking o da ginnastica con una buona suola antiscivolo.
– Zainetto leggero: contenente acqua, snack, crema solare e un cappellino per proteggere i bambini dal sole e un telo per sedersi su un bel prato

– Zainetto al bambino con dentro un giochino e o un librino che sceglie a casa prima della partenza

– Abbigliamento pratico: vestiti in tessuti traspiranti e adatti alle diverse condizioni meteorologiche. In primavera, una giacca leggera e impermeabile può essere utile.
–  cerotti, e disinfettante sempre con noi!
– Passeggino da trekking: se i bambini sono piccoli, un passeggino da trekking, adatto a terreni più impervi, può rendere l’escursione più comoda.

Non dimenticate mai di controllare il meteo prima di partire e pianificare l’itinerario in modo da avere sempre un punto di riferimento sicuro e accessibile.

4. Da che età iniziare?
Non esiste un’età precisa per iniziare a fare trekking con i bambini, ma in genere si può iniziare quando i piccoli cominciano a camminare da soli, intorno ai 2-3 anni. Ovviamente, i percorsi devono essere molto brevi e semplici all’inizio, per adattarsi al loro ritmo. Con il tempo, quando i bambini crescono e sviluppano maggiore resistenza, è possibile aumentare la difficoltà delle escursioni. Un buon punto di partenza potrebbe essere una passeggiata di 30 minuti su un sentiero facile, per poi proseguire con tragitti più lunghi man mano che i bambini acquisiscono sicurezza e forza.

Per i più piccoli, se il percorso lo consente, potete sempre optare per un marsupio da trekking o un zaino porta bambino.

Ogni passeggiata può diventare un momento affettivo ed educativo.

Non ci rimane che augurarvi Buone Passeggiate!

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